Non puoi controllare tutti gli avvenimenti della tua vita, ma puoi scegliere di non lasciarti abbattere.

Maya Angelou

Che la tua sia una relazione convenzionale o meno, avere un figlio è un’esperienza che ti cambia la vita. Un’esplosione di amore e gioia incredibilmente travolgente, ma anche una vera e propria sfida, che i genitori single vivono in doppia dose nel bene come nel male.

Personalmente, il matrimonio non è mai rientrato nei miei piani, né in quelli del mio ex. Non vivevamo nemmeno insieme. Quando ho scoperto di essere incinta, non potevo fare altro che fidarmi delle sue parole: sarebbe stato un buon padre. Fortunatamente, ha sempre mantenuto la sua promessa e ci ha dato il massimo supporto (finanziario e affettivo). Quando finalmente è nato nostro figlio, la mia vita è cambiata radicalmente e, in tutta onestà, non riesco a ricordare molto al di fuori dell’amore incondizionato per il bambino. Come la maggior parte delle madri, ho passato i primi due anni fra tentativi ed errori, nell’impresa di imparare a essere un buon genitore (o almeno a provarci). Quando è arrivato il secondo figlio, avevo una relazione stabile e convivevo con il mio nuovo partner, e posso dire che l’esperienza sia stata diversa?Francamente, no. Non è stata più facile, né meno estenuante o travolgente. Di solito, i primi due anni sono incredibilmente intensi per i genitori. A meno di non avere a disposizione una tata 24 ore su 24, è semplicemente così. Ancora una volta, l’amore per il nuovo arrivato è così grande da trasformarti in una supereroina. Non esiste letteralmente nulla che non farei per assicurare il bene dei miei figli, e questa è una sensazione che accomuna la maggior parte delle mamme. Forse non sono la tipica mamma single, ma chi lo è?

 

Tara

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Un’altra mamma single non convenzionale di nome Gail (40 anni) ci scrive

Oggi esistono così tanti modi per diventare mamma. Sapevo di non voler intraprendere una relazione con una persona sbagliata solo per il mio desiderio di maternità, così sono rimasta senza parole quando uno dei miei migliori amici, gay, mi ha detto che avrebbe voluto un bambino. Bene, da due anni abbiamo un figlio fantastico, che adoriamo. Non viviamo insieme ma il padre vede il bambino a giorni alterni. Mi supporta nella vita e nel lavoro, è felice di badare al bambino, ama cucinare e fare le pulizie, mi compra perfino le scarpe... quanti sono i mariti delle mie amiche che lo fanno?

Oggi esistono famiglie di ogni tipo e dimensione: allargate, ristrette, fluide.

Esistono innumerevoli motivi per cui ci si ritrova a crescere un figlio da sole (ci si lascia, si cambia, si parte, si muore). Eppure, ancora oggi esiste una convenzione sociale conservatrice che tende spesso a stigmatizzare le mamme single, come se questo status impedisse loro di assicurare un ambiente stabile e valido per la crescita del bambino. Citando la scrittrice Kate Roiphe, “È utile e doveroso ricordare che nessuna struttura familiare garantisce la felicità o condanna all’infelicità”. Sfortunatamente, il vero svantaggio per i bambini è crescere in ambienti di estrema povertà ed emotivamente instabili, e questo dipende molto da una situazione finanziariamente precaria, come quella che troppe madri single sono costrette ad affrontare.

È impossibile negare la tristezza, il dolore e la frustrazione che si provano quando un rapporto si chiude definitivamente, soprattutto se si credeva e sperava di costruire un futuro con quello che ora è il proprio ex. Il dolore è incredibilmente reale e ci vuole tempo per recuperare a livello emotivo. Se il tuo ex decide comunque di assumersi le sue responsabilità, preparati poi ad affrontare le trattative per l’assistenza al bambino, il mantenimento e le visite.

Sembrano ostacoli insormontabili ma, a tempo debito, ce la farai.

Nessa, mamma di tre bambini, scrive:

È molto difficile affrontare un divorzio, ma quello che posso dire è che le mie amiche sono ora la mia ancora di salvezza. Negli ultimi 18 mesi ho riso e pianto più di quanto avessi fatto negli ultimi cinque anni di matrimonio. Mi sento viva: essere di nuovo single è una vera avventura!

Credi in te stessa, impara a riconoscere le tue emozioni e non avere mai paura di chiedere aiuto. Se hai la famiglia a portata di mano, consentile di starti vicino. Se hai amici pronti ad ascoltarti, parla. Partecipa a gruppi di ascolto locali e chiedi i sussidi ai quali hai eventualmente diritto. La maternità può isolare anche le donne con una relazione stabile, quindi cerca di uscire. Verifica se la palestra o la biblioteca forniscono servizi di babysitting. Informati sulle attività locali. Assicurati di riservare tempo a te stessa. Potrebbe essere difficile nei primi giorni, come per la maggior parte delle mamme, perciò concediti del tempo per legare con tuo figlio prima di tornare al lavoro. Mettiti in testa che sei la persona più importante al mondo per il tuo bambino: rispettati e prenditi cura di te. Non dimenticare che questo è l’inizio di una nuova vita: un nuovo capitolo quindi, non la fine.

Ricorda

  • Avere o meno una relazione non è un elemento distintivo tra un genitore capace e uno incapace.
  • Una relazione non è la panacea per la felicità né la ricetta per una vita idilliaca.
  • Una relazione fondata sulla violenza è nociva per te e per il tuo bambino.
  • E allora, cosa accade se sei una mamma single?Di sicuro non sei sola.
  • Puoi essere una mamma single ed essere felice.
  • Puoi essere una mamma single e avere relazioni sociali e intime con gli altri.
  • Puoi essere una mamma single e innamorarti di nuovo.

La vita è piena di sorprese, felicità, tristezza, alti e bassi, ecco perché essere genitori richiede impegno, tempo e duro lavoro, che si viva o meno in una relazione convenzionale.

Riferimento

  1. http://www.fragilefamilies.princeton.edu/about.asp
  2. Infoplease.com
  3. http://www.nytimes.com/
  4. Il 35,7% dei bambini nati nel 2011 è stato concepito da donne non sposate di età compresa tra i 15 e i 50 anni.