Mai desiderato qualcuno che ti avesse detto la verità?

Santo cielo... quello che dà veramente fastidio a posteriori è come la realtà del travaglio, la dolorosa, sanguinosa, caotica realtà del travaglio sia stata imbellita e imbellettata. Non è stato proprio così facile. Chi crede seriamente che sia utile consigliare a qualcuno di visualizzare un flusso di nastri rosa quando le contrazioni si fanno sentire, ti sta semplicemente ingannando... perché quando si fanno sentire, ti accorgi di non avere mai provato un dolore così profondo e crudele e di non avere altra scelta che affidarti ai medicinali per superarlo... Il travaglio fa male. Davvero male.

 

 

Alaina - Età 37, madre di tre figli

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Alaina - Età 37, madre di tre figli

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Ricordi il Piano del parto, quel pezzo di carta in cui avevi follemente trascritto la tua speranza di avere un parto naturale e senza farmaci (preferibilmente in acqua)? Un parto senza l'intervento medico, senza problemi o lacrime? Sembra un'idea così ingenua a ripensarci ora. Quale nascita è MAI andata secondo un piano? Ovviamente, alcune donne sono capaci di sopportare il dolore e provano un immenso senso di realizzazione portando a termine un parto naturale. Tanto di cappello a queste donne, ma resta il fatto che tante primipare non sono così fortunate. Tu facevi parte di questo secondo gruppo, come tante altre donne nella tua stessa situazione. Alcune hanno trovato il calvario del travaglio inutilmente traumatico, si sono sentite truffate da quest'esperienza o, peggio ancora, si sono sentite in colpa per non essere state abbastanza donne da sopportare il parto naturale. A ripensarci adesso, ti chiederei di considerare che se ti trovi in un ambiente medico, gli interventi medici in realtà sono la routine. Ma se sei determinata ad avere un parto naturale, assicurati allora di essere fisicamente e mentalmente pronta.

E, o cara me incinta, anche tu ti sei fatta ingannare, vero? Il richiamo del lucro; la commercializzazione della gravidanza, della maternità, della nascita. Tutti quegli oggetti indispensabili…. Devi averlo, devi assolutamente averlo…. Non è vero. Lasciarsi ammaliare è facilissimo. Se il tuo portafoglio te le consente, fallo pure, ma se il tuo è un budget limitato, ti ricordo che sono solo due le cose di cui il tuo bambino ha bisogno: amore e nutrimento. A lui importa poco se non porta abiti di alta moda o non va a spasso sul passeggino più costoso di tutti.

Poi, si verifica quella misteriosa scomparsa del Tempo, un aspetto di cui nessuno parla mai del tutto prima del travaglio. Una volta che hai il tuo piccolo fra le braccia, il tempo ti vola via dalle dita. Avanza a velocità inaudite, e prima di riuscire anche solo a lavare, vestire, nutrire e cambiare il bambino, metà giornata è andata. Come andata sei tu… o almeno quella "tu" che pensavi di essere.

Ora tu non esisti più: tutto ruota intorno al tuo bambino. Fisicamente, stenti perfino a riconoscerti. Tanti gli indizi: crisi esistenziale, lacrime, sbalzi ormonali, una tremenda carica emotiva e sfinimento. Ebbene sì, sarai assalita da un tipo di stanchezza mai provato prima, nonostante l'euforia iniziale che ti accompagnerà nei primi giorni. Ti accorgerai che niente ti ha mai incantato come quel piccolino fra le tue braccia, e questo in modo così magnetico che per te sarà bellissimo anche dovesse essere la cosa più brutta mai partorita al mondo.

Parlando della tua di bellezza, che cosa è successo? È successo che pensavi di mangiare per due... furba davvero! Pensavi che il peso sarebbe scomparso magicamente con l'allattamento. Ma, come vedi, non è così. Cara me incinta, prima che sia troppo tardi... giù le mani da quella torta!

Mia carissima me incinta, due cose importanti: per prima cosa, smettila di preoccuparti di tutto tranne che di te e del tuo piccolo nucleo familiare. Almeno per qualche istante. Sii egoista, non provare a compiacere gli altri e non preoccuparti di cosa gli altri pensano delle tue scelte. Accetta il tuo modo di fare le cose e vai avanti, perché questo distingue in modo unico te e il tuo bambino. Seconda cosa, Non Martirizzarti: consentiti di sbagliare, di essere qualche passo indietro alla perfezione, di imparare strada facendo. Alcune volte, potresti perfino dover lasciar piangere tuo figlio.

E, Mia Cara Me Incinta, sappi che questa è l'avventura più straordinaria che tu abbia mai intrapreso. E se il tuo mondo sembra contrarsi, ricorda che è una fase passeggera. Diventare madre significa rinascere, guardare alla vita con occhi nuovi. In altre parole, ricominciare. Nonostante la mancanza di tempo, ti accorgerai di quanto è prezioso quello che stai vivendo. Sarai travolta dal miracolo della vita e capirai che niente è più importante di creare un essere nuovo, e del privilegio (Sì, il privilegio) di assumere un ruolo guida fin quando tuo figlio non sarà pronto a farcela da solo. E, poi, c'è l'amore, l'A.M.O.R.E D.E.L.L.A V.I.T.A. Proverai un amore così intenso e profondo da sfuggire a ogni comprensione. Nessuno aveva mai avuto così bisogno di te o ti aveva mai amato tanto, e la stessa cosa vale per te. La maternità è molte, molte cose: schiacciante e al tempo stesso fenomenale, ingrata ma anche tanto gratificante, spietata eppure totalmente motivante. Mia carissima Me Incinta, benvenuta nel mondo così reale (e surreale) della Maternità: salirai su montagne russe che nemmeno immaginavi.

Buon divertimento!

Io

P.S.: risparmia la fatica, perché alla fine la tua casa sarà comunque sommersa da sgargianti e coloratissimi oggetti di plastica
P.P.S.: stai andando benissimo.